comunicato stampa per pubblicazione
Grazie�
Momozart� communications
IL MiO NOME� E' NESSUNO
incantamento,stupore e bellezza nell'arte dei semplici
�Ingremiomatris -L'ecole des Italiens -Museo Immaginario
Regione Piemonte -Provincia del Verbano Cusio Ossola -Citta' di Domodossola
Domodossola�- Palazzo Silva�- via G.Paletta
6 Luglio- 21 settembre 2008
Esordisce il 5 luglio prossimo, a Domodossola, nella superba sede di Palazzo Silva, una mostra destinata a cambiare i confini dell'arte contemporanea. Si chiama !l mio nome � Nessuno, e possiede un sottotesto disarmante, esplicativo: Incantamento, stupore e bellezza nell'arte dei semplici.
Fino al 21 settembre si potr� assistere a una rassegna di pittori cos� detti naive, ribattezzati "semplici". La mostra si presenta anche, e con notevole decisione, come gesto perentorio, estetico e politico. Contrastando un'idea performativa e banalmente provocatoria dell'arte italiana degli ultimi decenni. Riscoprendo i valori del sogno rispetto a quelli del mercato, il desiderio in favore del glamour. Cos� questi artisti, "simili a spettri o a eroi delle favole, ci mostrano la fiamma sempiterna e primitiva dell'arte: il suo potere suggestivo, conturbante, mitologico. Ci sono gesti nostalgici,intimi, preziosi, per nulla omologati, di gente ai bordi della storia, fuori dal mondo, che proprio per questo conquista il perno del mondo, il suo pi� remoto segreto". La mostra � curata da Marcovinicio, ed � mediata da un catalogo programmatico con testi di Davide Brullo e di Silvia Pacassoni edito da Umberto Allemandi
Dio � morto, e con lui l�arte. Pressappoco � cos�. Gli artisti si metrano in base a un criterio di vendita, sulla loro testa viene affibbiata una taglia che ne identifica il valore. Nulla di scandaloso, per chi fa denari: l�arte � un prodotto di mercato. L�artista, cio�, da talento individuale � diventato una griffe, lo si compra perch� qualcuno ci dice che comprarlo � un buon affare, perch� far� fruttare al compratore di l� a qualche anno un lauto gruzzolo. Bizzarrie dell�epoca: l�arte non procura pi� un nutrimento spirituale, non evoca bellezza, ordine e senso. Simile a un qualsiasi altro prodotto �di consumo� � come un paio di scarpe, una borsetta particolare, un�automobile fiammante � vaga sull�onda anomala delle �mode�, e si muta da popolare in gioiello d��lite. Non provoca il mito, ma asseconda la storia. Cio�: non � inevitabile, urgente, provocante, bens� accessoria, aleatoria, vacua. L�estetica, come direbbe il poeta premio Nobel Josif Brodskij, non fonda pi� l�etica dell�uomo e della storia, ma � schiava di pulsioni superficiali, destinate a svanire al primo battito di ciglia, al precoce passaggio stagionale delle rondini.
Dacch� fare i guastafeste � un esercizio per molti versi facile e inutile, costruiamo qualcosa. Questa � una mostra scandalosa. L�esatto opposto dell�alchimia che regge, ad esempio, la Biennale di Venezia. Il mio nome � Nessuno � una mostra di �pittori della domenica�. Di artisti per lo pi� ignoti e ingenui, selvatici e nascosti, anonimi e misteriosi. Per far risorgere l�arte bisogna azzerarla, rivelandone il cuore, la polpa inalterabile e millenaria. Dopo tutto, � sempre stato cos�. Na�ve vuol dire incantamento, stupore, bellezza pura, netta, semplice. Gi�, � attraverso un gesto semplice e perentorio che intendiamo scompaginare la storia dell�arte, far impazzire la Borsa dell�Arte. Oggi come ieri sono i segni problematici e primordiali a cambiare il tempo. Lo sapevano bene, per ripassare in memoria due nomi clamorosi, Paul Gauguin e Pablo Picasso, che studiarono alla corte dei na�ve e dei reietti per ottenere il miracolo della semplicit�, di una infantile, unica immediatezza. Cos� questi artisti occasionali, ispirati, per giunta illuminati, che vengono a noi nel mistero, simili a spettri o a eroi delle favole, ci mostrano la fiamma sempiterna e primitiva dell�arte: il suo potere suggestivo, conturbante, mitologico. Ci sono gesti nostalgici, intimi, preziosi, per nulla omologati, di gente ai bordi della storia, fuori dal mondo, che proprio per questo conquista il perno del mondo, il suo pi� remoto segreto.
"Minuetto di una domatrice di coccodrilli nel salone degli specchi di Villa Palagonia"
disegno a matita cm.160 x 180 - 2002
Il�viaggio tra questi �nessuno�, tra questi artisti perduti e ritrovati, sommersi e salvati, anticonformisti perch� non condizionati da alcuna moda, antimoderni, � anche un periplo alle origini dell�arte. Nel nome, sempre, � il senso. Nessuno si nomin� Odisseo scampando alla furia di Polifemo. Nessuno � una zattera, un�occasione per salvarsi dal mondo di chi vuole annullare l�arte, tacitarne il potenziale esplosivo, perennemente scandaloso. Con una truppa di �nessuno� si rifonda l�arte. Perch� gli artisti, quando vigorosi, come Odisseo, sono curiosi e corsari, avventurieri e pirati. Comunque, estremi, fino ai margini inesplorati della terra. �� �
� �Orari: Da marted� a venerd� dalle 15 alle 19,
� �� �� �� �� �sabato e domenica dalle 10 alle 12, dalle 15 alle 19
� �� �� �� �� �Ingresso � 5. Info e prenotazioni:��Cell. +393357357840
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Inaugurazione sabato 5 luglio ore 18,30 � Teatro Galletti� p.zza Mercato� Domodossola
Catalogo: � �� �� �� �� �� �� �Umberto Allemandi & C Ita/Ingl. 168 pag.
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Curatore:� � �� �� �� �� �� �� �Marcovinicio
Testi di:� � �� �� �� �� �� �� �� �Dott. Davide Brullo, Silvia Pacassoni
Fotografie di: � �� �� �� �� �Antonio Maniscalco, Marco Bianchetti
Coordinamento di:��� ��Massimo Fiumano�
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tutti i testi del catalogo sono disponibili su: