Franco De Giovanni, da salentino doc qual è, ha la sua terra di origine nel sangue, se la culla quasi assorbendone il nitore, il modus vivendi, le feste legate alla civiltà contadina, i proverbi che hanno origine dalla cultura popolare, le poesie che parlano del mare, della fede.
Ci piace riportare, al riguardo, due versi tratti da una poesia dedicata al Papa Giovanni Paolo II che sono quanto mai esemplificativi della sua sensibilità e della profondità del suo sentire:
"Sì, sei la voce / che viene dal soggio degli Angeli".
(tratto da "La Salentinità" - carello editore)
Di lui si sono occupati, tra gli altri, Vincezo Abati, Angelo Bellanova, Roberto Muci, Maria Catalano, Salvatore Ciriolo, Mario Nicoletti, Ugo Lisi e le Gallerie d'Arte: "Alba", "La Telaccia", "Unione", "Artecultura", "Athena" e "Raggio Verde".
E' presente in reportori d'arte ed in antologie, tra cui "Atlante Italiano dell'Arte" (ed. Carello, 2002), "Dizionario degli artisti contemporanei salentini" (ed. Anna Maria Gentile) e "l'élite", "Annuario d'arte moderna 2005" (ACCA in... Arte Editrice).
Prof. Vincenzo Abati: l'arte di De Giovanni trova le sue radici nell'espressione più immediata ed autentica di sentire la storia, l'uomo e Dio.
E' sincera nel segno, nel colore, nel messaggio. E qui, a mio giudizio, sta la sua personalità: quella di credere in ciò che lui dipinge e che comunque fa arte; pertanto non sorprenda se il tema è quello della sua Salentinità, dell'Amore verso la sua terra e la sua gente.
Prof. Angelo Bellanova: dai suoi dipinti traspare l'amore per la sua "Madre Terra", che giorno dopo giorno, proprio come farebbe una mamma amorevole, nutre i suoi figli.
Nella pittura di Franco De Giovanni c'è anche la sua e l'altrui sofferenza, ma non rassegnazione, anzi direi, una calda e colorata nota di speranza per un mondo migliore.
Ha partecipato a concorsi sia di poesia che di pittura conseguendo dei buoni risultati.
Tra questi ricordiamo: