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Giovanniboldrini Galleria - aggiornata
Uzzano (PT) : Giovanni Boldrini
Giovanni Boldrini è un personaggio che entra di prepotenza e suo malgrado in una miriade di movimenti artistici che lo hanno inconsapevolmente formato e che lo proiettano in quella post-popular-art di stampo moderno, costituita da uomini che si sono fatti da soli.

Per questo artista tutto sembra essere nato all'improvviso, quasi per un "colpo di fulmine" , un innamoramento fatale che lo ha completamente coinvolto.

La sua è una "figurazione" essenzialmente fondata sull'introduzione di oggetti reali prelevati per lo più da una quotidiana esperienza urbana; "vuoti a recuperare", come lui li chiama (copertoni di auto, reti, bottiglie di plastica, legni, oggetti di qualsiasi genere) in un contesto pittorico variamente composito e generalmenmte riferibile all'espressionismo astratto e all'arte povera.

Gli sviluppi più recenti della produzione di Boldrini si caratterizzano infatti oltre che per la variabilità dei supporti (tele grezze, legno, rete) anche per l'uso più accentuato della pittura e del colore, mentre viene meno il valore comunicativo degli oggetti utilizzati e si accentua la loro funzione di puri stimoli visuali , di comunicazione di massa e più specificatamente per quei prodotti di una "economia di abbondanza" rapidamente trasformabili, e trasformati, in miti.

L'arte di Giovanni Boldrini si ricollega inconsciamente a quel modello socio-economico-culturale ormai universalmente accettato, con una maggiore e minore dose di ironia, come il migliore dei modi possibili.
In questo modo anche l'affermazione della dignità estetica di una bottiglia o di un copertone di auto, hanno contribuito alla costruzione di una ideologia del mito non più esclusivamente americana.

Va d'altra parte ricordato che l'attenzione per l'oggetto comune e la "restituzione artistica" si riallaccia anche ad una tradizione figurativa tipicamente italiana (Piero Manzoni, Crippa, Baj ).

L'intervento di Boldrini si sposta dalla creazione-invenzione di un'immagine, alla individuazione e al "montaggio" di elementi già esistenti, riciclando in questo modo procedimenti che avevano caratterizzato il surrealismo e il dadaismo e prefigurano anche successive operazioni di molti artisti concettuali.

Il lavoro di Boldrini, oltre ad essere una critica alla produzione di massa e al consumismo , esprime una drastica rottura con l'idea tradizionale della pittura accademica e dello spazio pittorico. Egli, in definitiva, agisce nel varco che separa arte e vita, senza rifugiarsi in quell'ideale torre d'avorio in cui si rinchiudono i cosiddetti "artisti intellettuali" , continuando a fare la vita dell'uomo semplice e del "buon padre di famiglia", divertendosi a creare, senza montarsi la testa di artisticità fasulla, deleteria e pericolosa e senza gloriarsi dei "complimenti" esterni.

Quello che comunque va veramente apprezzato in Giovanni Boldrini, più di ogni altra cosa, è il suo inguaribile "slancio creativo" e il contributo che egli dà alla definizione di una "nuova estetica artistica". di carattere ecologico-metropolitano.

Eraldo Di Vita

Ultimo aggiornamento pagina : 2009-07-27 18:44:09 Visite : 2124
Ultimo aggiornamento galleria : 2009-07-27 18:44:09
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