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Bologna : Michele Pucacco

"Andare oltre". È il motto di Michele Pucacco. E' affascinato dai grandi dell'informale come Fontana, o Burri sul quale ha svolto la tesi all'Accademia di Belle Arti di Bologna guadagnandosi un trenta e lode.

'Ci vuole un po' di tempo per capire la strada da seguire. E' come una malattia, qualcosa da risolvere. Fin quando non arrivi a trovare la tua strada sei sempre irrequieto e non sai quello che fai.Viaggi nel nulla. Come vedere il buio per poi rinascere' Ricorda Pucacco 'Oggi posso dire di sapere quello che faccio, mi sento libero. A volte ho bruciato delle opere, per morire e rinascere, dare nuova vita alla vita.
Aprire le porte ad un nuovo percorso'. Michele Pucacco ha sperimentato il figurativo per poi passare all'informale e all'astratto. Un informale che dai primi momenti di pura sperimentazione, senza una direzione, ora si manifesta sulla tela in modo pulito, essenziale. A volte rigoroso nel
dettaglio. La padronanza del colore è palese. Talvolta la tonalità è scura, coprendo completamente la tela, perforandola con una stecca, che trattiene in parte dentro la tela stessa, facendo uscire solo le estremità, come a proteggere un segreto. Le stecche possono anche essere solo poggiate, o legate da una corda, dando un senso compiuto e composto all'opera. Usa i bastoncini per accompagnare la tela di simboli e interrogativi. Si contempla l'opera nella ricerca della domanda, che non ha risposta. Dove tutto sembra tutto e allo stesso tempo niente. Spesso non da titoli ai suoi quadri. Non è facile battezzarli, stringendoli nella morsa di un solo significato. Poiché si tratta di messaggi infiniti, destinati ad una ricerca interiore che nonha limiti. Quando usa il colore è delicato, armonioso. Alle volte passa dal verde all'azzurro, con dolcezza, sfumando i colori in un sogno, che si completa con l'universo infinito. Con la stessa abilità, le cromie possono diventare salde e accese. Rosso, blu, giallo, separati l'uno dall'altro come in una 'finestra', pur sempre parte della stessa casa. In 'L'anima' su uno sfondo nero una pennellata di verde, trattata con sfumature più scure, e ti domandi 'chi sono? chi sei?'. Michele Pucacco è riuscito a raggiungere notevoli soddisfazioni e riconoscimenti. Tra le mostre più importanti ricordiamo Studio Erteci 'Arte contemporanea' Benevento nel 1994, a Rocca dei Rettori 'Sala Acquedotto' Benevento nel 2000, Palazzo Pitti a Firenze nel 2002. Nel 2006   al Castello Svevo di Termoli, Sala dell'Annunziata  di Imola. ;  Vernice Art Fair di Forlì,  

Info.: cell 333 4773380



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